
"Il disciplinare della Robiola di Roccaverano D.o.p impone di utilizzare il latte proveniente da mungiture consecutive, effettuate in un arco di tempo tra le 24 e le 48 ore. Accanto a questo sistema, io continuo a fare la robiola come mio padre mi ha insegnato, utilizzando il latte di capra di una sola mungitura, così posso controllarne capillarmente la qualità, e selezionare gli aromi di ogni singolo pascolo. Nasce così la Robiola di Rossello Enrico".
Quanta consapevolezza e passione in queste parole! Il produttore che, in barba a disciplinari di plastica e asettici, applica il metodo dei padri, e lo grida anche! Si, perché lui grida, si dimena, impreca insomma è un uomo-vero. Non recita la parte del buon pastorello, giacca e cravatta, che fa buoni prodotti micio-micio, bau-bau. Da del tu a tutti, chiamando tutti ad assaggiare le sue Robiole. E racconta la sua storia, le sue tribolazioni. E il motocross? Pure quello! Tira fuori dal marsupino legato in vita (eta beta) una raccolta di foto di quando gareggiava con successo (a livello Nazionale) sul KTM, volava! Enrico è un uomo libero e consapevole.
Az.Agricola Rossello Enrico, reg. Ceretta-Tatorba 30 - Roccaverano (AT) tel. 0144953805
Che buone le sue robiole, e il burro di capra? Da non perdere! (by Corsaro)


2 commenti:
mai mangiato il burro di capra... che lacuna! però la robiola di roccaverano è solitamente ottima ;-))
Anch'io non l'avevo mai assaggiato... Poi è arrivata Golosaria, che certo non scherza sulla presenza di produttori veri, è arrivata la visita di palazzo Callori a Vignale, è arrivato l'assaggio di questo burro di capra offerto da un ragazzo che la genuinità ce l'ha stampata in faccia, ed è arrivato il botto!!! Le sue robiole sono grandiose, ma quel burro addirittura un unicum... Grande, come grandi tutti gli espositori di Golosaria. Luca
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